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19 maggio 2006
Così
 Questa volta lo so dove vado. Non è più la notte di una volta, di poco tempo fa. Adesso è un gioco, mi metterò a giocare. Sino ad oggi non ho saputo farlo. Mi sarebbe piaciuto, ma sapevo che era impossibile. E spesso, ho anche cercato di farlo. Accendevo dappertutto, mi guardavo bene intorno, mi mettevo a giocare con quello che vedevo. Le persone e le cose non chiedono che di giocare, certi animali anche. Si cominciava sempre bene, aderivano al mio richiamo, contenti che si volesse giocare con loro. Se dicevo, Adesso mi occorre un gobbo, subito ne giungeva uno, fiero della sua bella gobba, che si disponeva a fare la sua parte. Non gli veniva in mente che avrei potuto chiedergli di volare. Ma non tardai a trovarmi solo, senza luce. Ed è per questo che ho rinunciato a voler giocare ed ho fatto per sempre miei l’informe e l’inarticolato, le ipotesi subito paghe, l’oscurità, la lunga passeggiata a tentoni, il nascondiglio. Questa è la serietà dalla quale da quasi un secolo non mi sono per così dire mai allontanato. Adesso le cose cambieranno, non voglio più fare altro che giocare. No, non debbo cominciare con un’esagerazione. Ma d’ora in poi giocherò per gran parte del tempo, la maggior parte, se posso. Ma forse non riuscirò meglio di una volta. Forse mi troverò abbandonato come una volta, senza giocattoli, senza luce. E allora giocherò da solo, farò come se mi vedessi. Conterò i petali di una lacrima, ad un ad uno, lasciandoli scivolare sopra un canto.
| inviato da il 19/5/2006 alle 13:28 | |
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25 marzo 2006
Rapporto dalla città assediata

di cosa parleranno i cinque la notte prima dell'esecuzione... del fatto che la vodka è migliore che il vino fa venire il mal di testa di ragazze di frutta della vita e allora è lecito usare in poesia nomi di pastori greci tentare di fissare i colori di un cielo mattutino scrivere d'amore e anche una volta ancora con serietà mortale offrire al mondo tradito una rosa
Zbigniew Herbert
| inviato da il 25/3/2006 alle 9:55 | |
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18 marzo 2006
Errori rossi e blu
 Due riflessioni del giorno. Anzi, la seconda non è una riflessione ma 10 domande esistenziali. Prima riflessione (questa mi è venuta l'altra notte mentre tornavo con la macchina a casa e ho visto un muro imbrattato di frasi con lo spray). Mi sono chiesto: perché dalla prima elementare all'ultimo anno di scuola superiore di correggono i compiti scritti con il pennarello blu e rosso?! penso sia pedagogicamente sbagliato e provochi traumatiche inibizioni nel rapporto che il soggetto avrà in futuro con lo scrivere. Non è possibile mettersi di buzzo buono, buttar giù qualcosa con pazienza e qualche giorno dopo riaverlo indietro pieno di tratti rossi e blu tirati quasi con fastidio! Ti convincono che non saprai mai scrivere qualcosa di decente. Dico: cambiate sistema, indicate gli errori a voce, non con i pennarelli! altrimenti verranno fuori generazioni complessate e insicure. 10 domande esistenziali sui cartoni animati giapponesi (se qualcuno conosce le risposte me le dica): 1) Pollon: "Sembra talco ma non è, serve a darti l'allegria!" ma cos'è, cocaina!? 2) Perchè Nanà Supergirl stava sempre in punta di piedi? 3) Perchè le guerriere Sailor quando si trasformano non le riconosce nessuno? 4) Perchè i piloti dei robot quando usano le armi devono urlare a squarciagola il nome dell'arma che vogliono lanciare? Se stanno zitti, non funziona? 5) Ma invece di mandare un mostro al giorno per 100 puntate quegli idioti di invasori alieni non possono mandare 100 mostri nella prima puntata e far finita la serie in un giorno? 6) Goldrake: ma era davvero necessario il giro completo della poltrona di comando che Actarus faceva passando nel corridoio tra l'Ufo ed il robot o era solo per effetto coreografico? 7) Mazinga: come diavolo faceva Tetsua Tsurugi a pilotare il Grande Mazinga con un manubrio e Boss a guidare il Boss Robot con un volante? 8) Holly e Benji: ma come mai il campo è così lungo, e anche così curvo? lo fanno andare su di un tapis roulant per farlo sembrare più lungo? ma perchè è anche così curvo? che giochino forse alle pendici di una collina? 9) Come fa Benji quando deve parare un tiro a saltare in un angolo della porta, fare un doppio salto mortale carpiato, spingersi coi piedi sul palo e gettarsi sul pallone dalla parte opposta della porta tutto in pochi decimi di secondo? 10) Perchè Sampei è il pìù famoso costruttore di canne da pesca del mondo ma è sempre senza una lira?
| inviato da il 18/3/2006 alle 10:16 | |
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7 marzo 2006
Refoli

Guardava dalla finestra il movimento degli alberi, dei paSsi. Con lo sguardo apriva un varco fra la gente. Poi faceva ssshhhh col dito e gli uccellini luccicavano. Sorrideva a una panchina e la panchina diventava gialla, poi batteva gli occhi e la panchina diventava rossa, blu.. o forse era un sogno del barbone che ci era sdraiato sopra, che ronfava andando alla deriva, verso un'aurora di stelle, dolcemente cullato dai mille pensieri di un’umanità schizofrenica… & il mondo svaniva quando appannava il vetro col fiato, per fiorire un po’ più in là, con lettere colorate come petali di fiori spuntati in un soffio sul palmo della mano, e rideva stupefatto finché si accorse di non ricordare quanti anni avesse né da quanto tempo fosse lì, a giocare con gli angeli e i lecci in fiore, a bendare le lucciole. Così si allontanò dalla finestra e si avvicinò ad uno specchio. Si mise proprio davanti allo specchio. Ma non guardò se stesso. Guardò al di là. Restando in ascolto.
| inviato da il 7/3/2006 alle 17:13 | |
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25 febbraio 2006
Choking Machine v5.2
Raschiava lucciole da una ferita Germogliata fra i silenzi dorati Del suo atroce respirare Inspirava espirava inspirava Azzannava aria rovente Rotolando dai cocci della sua pelle Verso sguardi aguzzi come carezze Espirava inspirava espirava Le labbra crepitanti crocifisse In un sospiro saturo d’aurore Fiorite sotto un grigio soffocante Sgorgato da guance immense Prendi fiato! cristo, prendi fiato! Poi si rialzava, i polsi inceneriti Da stelle opache, non senti, presto Un canto, è l’infanzia dorata, sshh Urla, coriandoli, una mano, il sole Velieri lucenti nelle ossa mute Danza, danza, danza, danza!!! (Questa volta lo perdiamo cristo!! Guardate cos'ha alle spalle..) Farfalle ubriache infuriavano Nelle sue ombre di metallo Respira respira respira, respira Questa bellezza che t’incatena Ai coralli inerpicati sul torace Che t'esplode frantumando perle Di catrame, melodie fradicie Respira l’armonia, la musica Per favore.. è libero solo un posto Nel vagone d’ossigeno turchino Una boccata e Francesco esasperò Innocenze strette fra polmoni Impregnati di belletto e sabbia Sul ciglio d’accecanti eternità Ramificatesi come artigli fra le Viscere di un’anima ingenua, Finché non urlò il suo Colore Con tutto il fiato che aveva in gola & Fluì nella feritoia di un silenzio Stritolato dalle sue vene (inspira) Aprendo crepe di luce sul palmo Iniziò a correre a perdifiato (espira) Oltre i flutti del ghigno di un sasso Sfuggendo all’orribile risacca Per giungere alle soglie del mare Dove riuscì a fermare Un volo di chimere.
Dai, su
Puoi respirare
Ora respira, Fra
Respira dai
Non durò che un istante, Strinse i pugni & guardò davanti a sé Poi prese una palla & la gettò in Aria
| inviato da il 25/2/2006 alle 17:10 | |
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18 febbraio 2006
Quando gli opposti NON si attraggono...
 Ieri stavo leggendo una biografia di Giacomo Leopardi e ho pensato che ad ogni grande scrittore o poeta del passato è stata affibbiata una fiamma "storica", anche se lei non se lo filava manco di striscio e quasi sempre era una passione unilaterale da parte di lui.. Ecco: non mi sembra giusto. Cioè, non mi sembra giusto che i posteri debbano inchiodarti per l'eternità a una persona che di te se n'è sempre fregata e sicuramente le piaceva un altro e tu non ti puoi ribellare perché sei morto.. e poi sicuramente pure a lui gli piaceva un'altra (che però non è passata alla storia), anche perché è impossibile che nella vita ti piaccia solo una persona, e pergiunta quella che non ti caga!! E vabbè l'autolesionismo, però.. Cmq ho stilato quest'elenco:
Leopardi - Silvia (lei non se l'è mai filato. Lui la spiava dalla finestra e le dedicava poesie.. che tristezza..) Petrarca - Laura (a 23 anni Petrarca conosce Laura, lei però non s'innamora di lui, non chiede mai sue notizie, non lo cerca. Dopo 20 anni comunque Laura schiatta. Lui probabilmente appresa la notizia avrà commentato "Ah.") Boccaccio - Fiammetta (Fiammetta è un nome troppo azzeccato per una fiamma storica! infatti in realtà si chiamava Maria D'Aquino ed era sposata con un altro..) Dante - Beatrice (lui s'innamora di lei a 9 anni e tutto fila liscio, poi dopo una decina d'anni lei muore.. quando dici la sfiga..) Catullo - Clodia (lei lo tradisce a ripetizione, infatti lui nelle poesie alterna stati d'animo opposti: in alcune è innamorato perso, in altre vorrebbe soffocarla ficcandole il foglio appallottolato in gola) Dino Campana - Sibilla Aleramo (prima c'è stata poi gli amici le hanno consigliato di non frequentarlo e ha lasciato perdere) Jim Morrison - Pamela (si tradiscono a vicenda però si vogliono bene) Lamù - Ataru (lei follemente innamorata di lui, lui non ricambia manco per sbaglio. Lui: oggetto di somma invidia e disprezzo da parte di tutti i telespettatori maschi dell'universo catodico) Romeo - Giulietta (si amano alla follia, poi lui pensa che lei è morta e si suicida, poi lei pensa che lui è morto e si suicida.. no comment) Abelardo - Eloisa (il maestro s'innamora dell'allieva, che ricambia, scoppia la passione e i due si sposano in segreto, però i parenti di lei s'incavolano e una notte castrano Abelardo. Idem come sopra: no comment!!) Cesare - Cleopatra (lei s'innamora di lui e fanno un figlio, poi lui muore pugnalato e lei si mette con Marco Antonio.. poi i romani battono gli egiziani e i due si suicidano...) Tristano - Isotta (lei deve sposare re Marco - zio di Tristano - ma beve un filtro d'amore e si innamora di Tristano, il re si incacchia e uccide Tristano. Fine) Mirko - Licia (Licia ha una mezza storia con Satomi, tastierista di una band, ma poi s'innamora di Mirko, il cantante. Il padre di Licia s'incavola ma poi accetta il fidanzamento a patto che i due lo dichiarino ufficialmente.. 'sti genitori..) Eco - Narciso (Eco s'innamora di Narciso ma lui non ne vuole sape', così lei schiatta dal dolore. La dea Nemesi vuole vendicarla e costringe Narciso a contemplarsi in una fonte d'acqua fino alla morte.. mah! non mi sembra giusto) Renzo - Lucia (si vogliono sposare ma Don Rodrigo è innamorato di Lucia e gli mette il bastone fra le ruote per tutto il romanzo. Alla fine però riescono a sposarsi. Se Don Rodrigo avesse desistito da subito milioni di generazioni non si sarebbero sorbite I Promessi sposi a scuola..) Paolo - Francesca (Francesca s'innamora di Paolo, il fratello di suo marito. Però il marito li scopre e li fa fuori entrambi..) Lancillotto - Ginevra (Ginevra è la moglie di Re Artù ma se la fa con Lancillotto, un cavaliere, il re s'incavola e costringe la moglie a ritornare da lui, e lei obbedisce.. mah!..) Andrè - Lady Oscar (Lady Oscar ama un conte ma non è ricambiata e decide di vivere con un altro uomo, a 'sto punto Andrè le rivela il suo amore ma purtroppo muore facendole da scudo per proteggerla da un proiettile, Lady Oscar muore poco dopo combattendo per la presa della Bastiglia. Alè) Quasimodo - Esmeralda (Quasimodo s'innamora di Esmeralda, ma anche Frollo e Febo s'innamorano di lei. Quasimodo la rapisce ma poi la consegna a Frollo che la consegna a Febo che la uccide perché non la vuole più. Quasimodo s'incazza e uccide Frollo e poi si lascia morire vicino a Esmeralda..) Amleto - Ofelia (i due si amano, poi Amleto inizia a dare di matto e uccide il padre di Ofelia scambiandolo per l'assassino di suo padre, Ofelia impazzisce e muore in un fiume...) La Bestia - La Bella (Gaston è innamorato della Bella e la vuole liberare dalla Bestia, ma la Bella rompe l'incantesimo e s'innamora della Bestia che si è trasformato in un bellissimo principe.. Morale: la bellezza trionfa sempre!..) Amore - Psiche (Amore si innamora di Psiche però le dice di non guardarlo mai quando dorme, lei però una notte lo guarda e lui s'incavola di brutto e la lascia, poi però la perdona e i due ritornano insieme..) Teseo - Arianna (Arianna aiuta Teseo a uscire dal labirinto del minotauro, ma quando Teseo esce le dice: grazie ma non ti amo, e la lascia, allora lei piange e il dio Dioniso per consolarla le regala una corona d'oro...) Oloferne - Giuditta (Giuditta seduce il generale Oloferne per liberare la sua città dall'assedio degli assiri, Oloferne s'innamora ma Giuditta lo decapita.. Storia dai notevoli significati metaforici in materia sentimentale..) Sansone - Dalila (i due si sposano ma Dalila, che in realtà è cattiva, di notte taglia i capelli a Sansone che perde i superpoteri, poi però i capelli gli ricrescono e spacca il culo a tutti!) Ridge - Brooke (Brooke rifiuta di sposarsi con Ridge all'ultimo momento perché lui se la faceva con Bridget, la figlia di lei, poi però si sposano ma Brooke si innamora di tale Nick e alla fine si sposa con tale Eric.. Come sintetizzare in 2 righe 5000 puntate) Terence - Candy Candy (Candy Candy s'innamora di Anthony ma lui cade da cavallo e muore, allora s'innamora di Terence ma lui alla fine si mette con Susanna, alla fine Candy Candy incontra Albert, un suo vecchio amico, e si mette con lui)
Voglio dire, la situazione mi pare chiara: in amore è tutto di un'imperfezione assoluta.. ma chi ce la fa fare, gente..
| inviato da il 18/2/2006 alle 10:43 | |
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15 febbraio 2006
Anniversario

Oggi ricorre l'80° anniversario della morte di Piero Gobetti, avvenuta il 15 febbraio 1926, a nemmeno 25 anni, a causa delle gravi lesioni provocate da un pestaggio di squadristi fascisti. Gobetti, liberale e progressista, fu arrestato a ripetizione nel '23-'24 dalla polizia fascista e la sua rivista Rivoluzione liberale venne sequestrata. Il 1° giugno 1924 Benito Mussolini inviò un telegramma al prefetto di Torino: «rendere difficile vita questo insulso oppositore fascismo».
Trovatemi una medaglia al merito migliore di un telegramma del genere.
| inviato da il 15/2/2006 alle 14:16 | |
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12 febbraio 2006
Serendipità

poi si procede un po’ così, rasentando il canaletto che ci scorre affianco vagamente inebriati dalle ferite dell’acqua verso un fascio di luce morbido, seta che bagna il viso, carezze fiaccole e mani respirate in una risacca pregna d’immensità rubiconde pupille sorridenti come trottole sul ciglio di una sinfonia accartocciata e via, in equilibrio nel solco di un sospiro di rose fiorite in un vacuo rosseggiar di suoni titillanti, oh per favore dai per favore, rapinar languide stelle e
luccicare rotolando lungo sospiri di cristallo entrare fradici d’impressioni che sfumano sfuggire al pianto furioso di un clown
finché distese di piume non risplendano rivoltando la pelle per tutti i canti e le veglie notturne vissute nell’attesa di uno stupore che d'incanto ti risveglierà
| inviato da il 12/2/2006 alle 11:19 | |
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7 febbraio 2006
Lo specchio dell'anima

Foto inedita di Ernesto Che Guevara - di profilo, barba lunga e sguardo assorto - scattata in Bolivia l'8 ottobre del 1967, giorno della sua cattura: il guerrigliero venne ucciso l'indomani. L'immagine, diffusa nei giorni scorsi in Colombia assieme ad altre quattro e pubblicata dal giornale argentino "Clarin", era in possesso di Federico Arana Serrundo, capo dell'intelligence militare dello Stato maggiore boliviano all'epoca in cui fu ucciso il Che. E' riemersa dall'oblio dopo quasi 50 anni.
Sarà banale ma mi sono chiesto: chissà cosa stava pensando.
| inviato da il 7/2/2006 alle 23:14 | |
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4 febbraio 2006
Sol Omnibus Lucet (il sole risplende per tutti)

Ma dico, si può fare tutto ‘sto casino per dodici vignette?? Sì ok, offendono il sentimento religioso e data la suscettibilità dei mussulmani in materia di fede forse non era il caso di pubblicarle, anche perché la situazione della censura e della satira in medio-oriente è chiara, non c’è bisogno di verifiche e cartine al tornasole sotto forma di umorismo. Però alla fin fine, dico, sono solo dodici vignette, c’è bisogno di assaltare ambasciate, boicottare prodotti, lanciare fatwe (ma il plurale di fatwa è fatwe?!?) contro i disegnatori, bruciare bandiere e chi più ne ha. Uff.. invidio i gatti, che dormono sempre e non gliene può frega’ di meno. Si potrebbe convivere tutti insieme serenamente, ognuno fedele al suo dio, oppure a nessun dio, se non ha avuto la fortuna di innamorarsi di un dio. Io per esempio non l’ho avuta, e meno male, magari era un dio fedifrago, che mi tradiva di nascosto!! Io non ambisco a tanto, m’innamoro di piccole cose. Stamattina mi sono innamorato di una coppia di artisti di strada, forse erano fidanzati, avevano le facce pitturate di bianco e facevano i giocolieri. Non li vedeva nessuno e s’intuiva che erano un po’ giù di corda. Però ogni tanto si sorridevano. Com’è imperfetto il mondo.. pieno di felicità sfilacciate... e tu vorresti ricucirle, tutte quante. E poi sdraiarti beato a contemplare il risultato.
| inviato da il 4/2/2006 alle 13:7 | |
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